Quanto ti spetta ogni anno per assistere tuo padre o tua madre
Sei domande, trenta secondi. Ti diciamo la cifra, quali domande fare e in quale ordine. Nessuna registrazione per vedere il risultato.
Da un certo giorno in poi, tuo padre — o tua madre, o un parente prossimo — non è più autosufficiente. E da quel giorno gestisci tu.
Ci si arriva per strade diverse, e nessuna è quella che ti aspettavi:
- l'ospedale che dimette con due giorni di preavviso;
- una caduta, o un incidente, e da lì non si torna com'era prima;
- una diagnosi appena ricevuta, e la parola che il medico ha usato;
- gli anni che passano, finché un giorno non ce la fa più da solo;
- oppure è mancato chi se ne occupava, e adesso non c'è più nessuno.
Cambia la porta d'ingresso, e cambiano le prime cose da fare. Quello che arriva addosso dopo, invece, è lo stesso per tutti.
La badante da inquadrare. Le ricette che scadono di sabato. La domanda di invalidità che hai presentato a marzo e non sai a che punto sia. E, in famiglia, la cosa che nessuno ha mai messo per iscritto: chi fa che cosa.
Tieni tutto in una cartellina e nella testa, di sera, dopo il lavoro. Non ti serve un corso su come si assiste un anziano: sai già come si fa. Ti serve un posto dove sta tutto, e qualcosa che ti avvisi delle scadenze prima che scadano.
Perché puoi fidarti di questa cifra
Gli importi sono datati
Ogni numero riporta la norma da cui viene e il giorno in cui l'abbiamo verificata. L'ultima verifica è del 1 settembre 2026, e la trovi in fondo al risultato.
Ti diciamo anche cosa non sappiamo
Il riconoscimento dell'invalidità dipende da una visita medica: nessun calcolo può anticiparla, e non fingiamo il contrario. Ogni voce porta scritto quanto ci si può fidare.
Non sostituiamo il patronato
Il patronato presenta la domanda, gratis, e fa bene il suo lavoro. Noi governiamo i cinque anni che ci stanno intorno: le scadenze, il contratto della badante, le spese, i fratelli, il piano.
Dieci strumenti, tutti gratuiti
Non serve registrarsi e non si paga niente. Ognuno risponde a una domanda che ti sei già fatto, di notte, senza trovare risposta da nessuna parte.
Dimissione, incidente, diagnosi, declino o perdita di chi se ne occupava: otto domande, e ne esce la sequenza delle prime tre giornate con gli orari e i numeri da chiamare.
«Per quanti anni reggiamo?»Simulatore di sostenibilitàCasa, persona convivente o struttura, uno accanto all'altro: quanto esce, quanto entra, e in che mese i risparmi finiscono.
«Assumere una badante mi terrorizza»Kit datore di lavoroIl costo vero prima di firmare — tredicesima, TFR e contributi compresi — le scadenze dell'anno e i documenti già scritti.
«E se cade quando non ci sono?»Radar sicurezzaDiciassette controlli da fare camminando per casa, e gli interventi in ordine di peso: quelli che non costano nulla stanno in cima.
«E se non fosse più in grado di firmare?»Cassaforte e percorso legaleI diciotto documenti da mettere in ordine finché firma ancora, e cosa cambia fra delega, procura e amministrazione di sostegno.
«Ho paura di sbagliare con i farmaci»Scheda della terapiaIl foglio da appendere in cucina, leggibile da chiunque entri in casa. Non lo salviamo da nessuna parte: si compila e si stampa.
«Faccio tutto io, e decidono in tre»Patto di famigliaLe ore valgono denaro: messe accanto ai soldi versati, dicono in dieci secondi chi porta più della sua parte.
«Non reggo più lavoro e cura»Bilancio del caricoOtto domande sui fatti dell'ultimo mese, e le leve concrete per alleggerire — che sono più di quante quasi tutti sappiano.
«Devo fermarmi per assisterlo»Congedo straordinarioDue anni retribuiti, ma della persona assistita e non di ciascun familiare, e con la convivenza fra le condizioni. Qui c'è chi ne ha diritto davvero, e in che ordine.
«Non riesce più a firmare»Finché firmaDemenza o Alzheimer: i conti si bloccano e le spese no. Cinque domande per sapere se siete ancora in tempo per una procura, o se serve il giudice.
Nessuno di questi strumenti conserva quello che scrivi: i conti si fanno sul tuo dispositivo e restano lì.
La differenza sta in una parola: memoria
Gli strumenti rispondono a una domanda e poi dimenticano tutto. Nessun account, niente salvato: si usano quando servono e si stampano.
L'Area famiglia ricorda per dodici mesi: le tue pratiche con le scadenze calcolate da sole, l'email che ti avvisa quando l'ufficio ha superato i tempi e si può sollecitare — con la lettera già compilata — e il quaderno delle spese per la dichiarazione.
Nessun rinnovo automatico. Alla scadenza ti scriviamo, e decidi tu.
Provala quattordici giorni, senza carta di credito: è la parte che non si capisce leggendo. Oppure leggi che cosa comprende e che cosa no.
Le domande che portano qui
Sono le tre cose che si cercano di più, alle undici di sera. Le risposte brevi sono qui; quelle lunghe stanno negli approfondimenti.
Quanto costa davvero una badante convivente?
Quanto tempo ci vuole per l'indennità di accompagnamento?
Chi paga la retta della RSA se la pensione non basta?
La cifra è il punto di partenza, non il prodotto.
Quello che serve davvero è il piano: cosa fare, in che ordine, entro quando. Comincia dalle sei domande.
Vai al calcolatoreQuesta è una stima basata sui parametri normativi in vigore al 1 settembre 2026. Non sostituisce la verifica di un patronato o di un professionista abilitato, e non costituisce consulenza legale, fiscale, previdenziale o medica. Il riconoscimento dell'invalidità dipende da un accertamento sanitario che nessun calcolo può anticipare.
