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Piano terapie

Hai paura di sbagliare con i farmaci

Dopo gli ottant'anni le terapie contemporanee sono spesso otto o nove, prescritte da medici diversi che non si parlano. Orari sbagliati, scorte finite di sabato, ricette scadute: sono una delle cause evitabili più frequenti di un ricovero, e la fonte di un'ansia costante in chi non è un medico.

Questa scheda non cura niente. Mette in ordine quello che è già prescritto e lo rende leggibile da chiunque entri in casa — che è esattamente il punto in cui le cose vanno storte.

Compila la scheda

Copia quello che ha scritto il medico, farmaco per farmaco, nella fascia oraria giusta, dose compresa. Se una dose non ce l'hai sotto mano, lascia la scheda come bozza e completala sulla ricetta o sul piano terapeutico prima di usarla per dare i farmaci: una scheda senza dose non è una scheda, è un elenco di nomi.

Niente di quello che scrivi qui viene inviato o conservato, nemmeno da questo browser: chiudendo la pagina sparisce. Stampala prima di uscire.

Come si usa

  • Appendila in cucina, non in un cassetto: deve vederla chi entra, senza chiedere.
  • Rifalla a ogni cambio di prescrizione. Una scheda vecchia è peggio di nessuna scheda.
  • Fotografala e mandala a chi in famiglia potrebbe doverla usare.
  • Portala alla visita. Il medico che vede tutta la terapia insieme è il primo che può accorgersi di un'interazione.

Se sta per rientrare a casa

Farsi dare in reparto l'elenco dei farmaci con gli orari, prima della dimissione, è una delle azioni del primo giorno. Il protocollo delle 72 ore →

Questa scheda organizza una prescrizione, non la sostituisce e non la interpreta: dosaggi, orari e interazioni li stabilisce chi ha prescritto. Niente di quello che scrivi qui viene inviato o conservato: il foglio esiste solo in questa pagina, finché è aperta, e nel foglio che stampi.